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	<title>Comments on: Un quadr(etto) da Ischia</title>
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		<title>By: Diego</title>
		<link>http://www.diegoocchiuzzi.it/2010/01/26/un-quadretto-da-ischia/comment-page-1/#comment-562</link>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:11:38 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;p&gt;Una scrittrice nata...e quanta passione!!!!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;e poi dici che non ti paga la pro loco?&lt;/p&gt;
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Una scrittrice nata&#8230;e quanta passione!!!!</p>
<p>e poi dici che non ti paga la pro loco?</p>
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		<title>By: Elisa</title>
		<link>http://www.diegoocchiuzzi.it/2010/01/26/un-quadretto-da-ischia/comment-page-1/#comment-560</link>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 11:12:58 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;p&gt;C’era una ‘vorta la ‘mi bella città… &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il mio amore per Livorno è incondizionato, viscerale, direi primitivo… è la prima cosa bella… insieme alla mamma… tutto risale a quel lontano 1981 quando nacqui a Colline… detto tra noi preferivo l’82, l’anno dei mondiali, e vabbè, ormai è andata. 
Parlano gli occhi reverenziali di chi ringrazia, il Livorno-pensiero per eccellenza... spirito libero, indomabile, schietta, sincera, irriverente, è sovrastata dal mare e dominata da un popolo di docili spacconi ironici e passionari, il nostra gergo ci contraddistingue, il sole è dalla nostra parte… 
Mi convinco sempre più del fatto che io non vivo in Italia... io vivo a Livorno... e regali ‘fii...
Entro all’Edison e leggo una prefazione… (schiarisco la voce)
Puoi essere di Parigi, puoi essere di New York ma tanto non sei di Livorno… narra… amanti del mare, del sole e dell’Ipercoppe, generosi, incredibili, ribelli, bizzarri, comunisti, consumisti e anche un po’ fancazzisti…un libro per i livornesi per riscoprirsi e per i non livornesi per capì cosa si sono persi a non ‘esse di Livorno, del resto è il saggio che lo dice: se vuoi fare come ti pare vieni a Livorno. Conclude… dopo la lettura, se non siete di Livorno, amerete così tanto i livornesi che ne vorrete adottare uno… sì ma a distanza!
In effetti mostrare uno stralcio di Livorno apparentemente non è facile, niente presunzione… cerco idee e mi tornano in mente le parole di un amico… è difficile fare capire alle persone straniere, o forestieri come dice mia nonna, come mai i livornesi pensano che Livorno sia perfettamente collocata al centro del mondo... anzi, scusate... nel centro esatto dell’intero Universo. I livornesi credono veramente che non esiste altro posto dove si possa vivere al di fuori di Livorno. Se qualcuno migra per un importante occasione di lavoro riceve dai propri amici solo sguardi compassionevoli come se stesse per andare in guerra e qualcuno commenterà &quot;Meglio disoccupato all’Ardenza, che ingegnere a Milano&quot;. Questa è Livorno! E’ un segno inequivocabile e tangibile, siamo straordinariamente appagati.
Ci possono odiare o amare alla follia... per noi è lo stesso... non ce ne frega niente!
Qui puoi assaporare da un variegato aspetto del vivere bene ed un eccellente ‘porpo in umido con le patate, puoi inorgoglirti leggendo il Vernacoliere che parla di noi, mangiare un prelibato 5e5 dedicatoci esclusivamente, solo un costume e un paio di ciabatte per essere soddisfatto e gratificato… e poco importa se fondamentalmente a Livorno non ci sia nulla di rilevante… c’è tutto quello che basta per essere felice.
Come Livorno ‘un ce ne, non esiste… scogli a picco su un fondale trasparente  a contrasto con stabilimenti cementati… per forza di cose io la adoro… tradizionalista nell’animo non l’abbandonerei mai (ma fa ‘na bulletta), mi garba tanto il suo salmastro, ne sono assuefatta… la mia Livorno e tutto esula.
Dopo quella curva sul romito che ci fa sentire a casa, un tratto di mare e “Puccio Sterza” ci da il benvenuto e io mi sento già meglio, tutte le volte tornare mi trasmette un dolce abbraccio anche per fugaci gite fuoriporta.
Ha le sembianze di un’inguaribile preda alla quale non puoi resistere… ha un fascino ineguagliabile, nulla è a casaccio in lei, i suoi colori, odori, sapori… Livorno è casa.
Una fotografia… frugo nei pensieri… flashback… Livorno è la salsedine e la Meloria, è l’amaranto e il cacciucco, è le serate alla terrazza e i gozzi dell’Ovosodo, sono i palamiti e le girate in barca, è il moletto e la villa Fabbricotti, è boia e deh, è Gigi balla e la madonna di Montenero, sono le vasche in via Ricasoli e i bagni Pancaldi, è la tragedia ‘ameriana e ‘ir mi bimbo… è bella e tanta… non ha etichette e ti lascia il sale addosso.
E poi nel cuore della città c’è lui… mi solleva il fatto che la sua presenza sia qui e ci sarà… mi consola che vivremo sotto lo stesso scorcio di cielo… tra cinquant’anni mi ritroverò a cercarlo negli occhi dei passanti… sorriderò quando un giorno incontrerò il suo sguardo e le mie guance si tingeranno nuovamente di rosso…
…una persona percorre il mondo intero in cerca di ciò di cui ha bisogno per poi tornare a casa e trovarlo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Elisa&lt;/p&gt;
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		<content:encoded><![CDATA[<p>C’era una ‘vorta la ‘mi bella città… </p>
<p>Il mio amore per Livorno è incondizionato, viscerale, direi primitivo… è la prima cosa bella… insieme alla mamma… tutto risale a quel lontano 1981 quando nacqui a Colline… detto tra noi preferivo l’82, l’anno dei mondiali, e vabbè, ormai è andata.<br />
Parlano gli occhi reverenziali di chi ringrazia, il Livorno-pensiero per eccellenza&#8230; spirito libero, indomabile, schietta, sincera, irriverente, è sovrastata dal mare e dominata da un popolo di docili spacconi ironici e passionari, il nostra gergo ci contraddistingue, il sole è dalla nostra parte…<br />
Mi convinco sempre più del fatto che io non vivo in Italia&#8230; io vivo a Livorno&#8230; e regali ‘fii&#8230;<br />
Entro all’Edison e leggo una prefazione… (schiarisco la voce)<br />
Puoi essere di Parigi, puoi essere di New York ma tanto non sei di Livorno… narra… amanti del mare, del sole e dell’Ipercoppe, generosi, incredibili, ribelli, bizzarri, comunisti, consumisti e anche un po’ fancazzisti…un libro per i livornesi per riscoprirsi e per i non livornesi per capì cosa si sono persi a non ‘esse di Livorno, del resto è il saggio che lo dice: se vuoi fare come ti pare vieni a Livorno. Conclude… dopo la lettura, se non siete di Livorno, amerete così tanto i livornesi che ne vorrete adottare uno… sì ma a distanza!<br />
In effetti mostrare uno stralcio di Livorno apparentemente non è facile, niente presunzione… cerco idee e mi tornano in mente le parole di un amico… è difficile fare capire alle persone straniere, o forestieri come dice mia nonna, come mai i livornesi pensano che Livorno sia perfettamente collocata al centro del mondo&#8230; anzi, scusate&#8230; nel centro esatto dell’intero Universo. I livornesi credono veramente che non esiste altro posto dove si possa vivere al di fuori di Livorno. Se qualcuno migra per un importante occasione di lavoro riceve dai propri amici solo sguardi compassionevoli come se stesse per andare in guerra e qualcuno commenterà &#8220;Meglio disoccupato all’Ardenza, che ingegnere a Milano&#8221;. Questa è Livorno! E’ un segno inequivocabile e tangibile, siamo straordinariamente appagati.<br />
Ci possono odiare o amare alla follia&#8230; per noi è lo stesso&#8230; non ce ne frega niente!<br />
Qui puoi assaporare da un variegato aspetto del vivere bene ed un eccellente ‘porpo in umido con le patate, puoi inorgoglirti leggendo il Vernacoliere che parla di noi, mangiare un prelibato 5e5 dedicatoci esclusivamente, solo un costume e un paio di ciabatte per essere soddisfatto e gratificato… e poco importa se fondamentalmente a Livorno non ci sia nulla di rilevante… c’è tutto quello che basta per essere felice.<br />
Come Livorno ‘un ce ne, non esiste… scogli a picco su un fondale trasparente  a contrasto con stabilimenti cementati… per forza di cose io la adoro… tradizionalista nell’animo non l’abbandonerei mai (ma fa ‘na bulletta), mi garba tanto il suo salmastro, ne sono assuefatta… la mia Livorno e tutto esula.<br />
Dopo quella curva sul romito che ci fa sentire a casa, un tratto di mare e “Puccio Sterza” ci da il benvenuto e io mi sento già meglio, tutte le volte tornare mi trasmette un dolce abbraccio anche per fugaci gite fuoriporta.<br />
Ha le sembianze di un’inguaribile preda alla quale non puoi resistere… ha un fascino ineguagliabile, nulla è a casaccio in lei, i suoi colori, odori, sapori… Livorno è casa.<br />
Una fotografia… frugo nei pensieri… flashback… Livorno è la salsedine e la Meloria, è l’amaranto e il cacciucco, è le serate alla terrazza e i gozzi dell’Ovosodo, sono i palamiti e le girate in barca, è il moletto e la villa Fabbricotti, è boia e deh, è Gigi balla e la madonna di Montenero, sono le vasche in via Ricasoli e i bagni Pancaldi, è la tragedia ‘ameriana e ‘ir mi bimbo… è bella e tanta… non ha etichette e ti lascia il sale addosso.<br />
E poi nel cuore della città c’è lui… mi solleva il fatto che la sua presenza sia qui e ci sarà… mi consola che vivremo sotto lo stesso scorcio di cielo… tra cinquant’anni mi ritroverò a cercarlo negli occhi dei passanti… sorriderò quando un giorno incontrerò il suo sguardo e le mie guance si tingeranno nuovamente di rosso…<br />
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<p>Elisa</p>
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