Diamo una mano
Cerco sempre di evitare le frasi fatte…ma poi sfogli un giornale, guardi la tv e non puoi fare altro che dire
che “il cane morde sempre lo stracciato”…quello che è successo ad Haiti mi martella nella testa …
la distruzione, la morte, l’impotenza assoluta,
in un posto tra i più poveri del mondo
l’80 per cento della popolazione haitiana vive con meno di 2 dollari al giorno…e adesso che non c’è più nulla, che anche il poco è scomparso, cosa sarà di loro?
Voglio credere che da questa tragedia possa nascere – in futuro, ora c’è solo dolore – qualcosa di buono,
e che la solidarietà dei ricchi (la nostra) sia concreta e che sorpattutto duri nel tempo, in maniera tale che la ricostruzione di Haiti possa portare anche alla costruzione di una società un po’ più giusta …
forse guardo un po’ troppo avanti, ma non credo sia sbagliato
l’importante è non dimenticarli e fare qualcosa, ognuno per quel che può


Haiti… rifletto…
Word… pagina bianca… Times New Roman 10…
Non ho voglia di sorridere oggi…
…sulla mia scrivania non c’è quel quadratino di cioccolata che ogni mattina mi allieta la giornata, nulla addolcisce ciò che è assolutamente salato… niente sorrisi per chi siederà di fronte a me oggi.
Scorgo in sala d’attesa un giornaletto gossip, ma chi se frega di dove ha passato il capodanno Briatore?
Lancio un’occhiata ai miei acquisti di ieri, guardo quei sacchetti colorati adagiati sul pavimento e che devo pensare? Osservo inebetita la mia agenda, i miei appunti… il parrucchiere???
Passa in tv una pubblicità di Zelig…
Tutto è così effimero e superfluo… siamo circondati di cose inutili noi occidentali… lessi una frase al collocamento: “Facciamo lavori che non ci piacciono per comprare cose che non ci servono.”
Tutto quello che mi passa per la testa è così inequivocabilmente vero, non desidero cadere nel banale, accedere al calderone delle frasi etichettate… tutto sarebbe vano.
Haiti…e quei pantaloncini di Trilly sono così distanti e niente mi importa più.
Elisa
Ciao Diego, come stai ? ti abbraccio forte e voglio dirti che la solidarietà nell’immediato è importante , ma sarà fondamentale non dimenticare!!!!penso al grande baccano pre-olimpico sul Dalai Lama e sui monaci…..e poi il grande silenzio calato una volta spenti i riflettori olimpici; penso, spero, che ognuno di noi nel suo piccolo possa partecipare a creare un mondo migliore ed a aiutare chi a poco, chi non ha nulla, neanche una ruspa per sollevare le macerie!!!Dobbiamo avere la forza di cominciare da noi stessi, pensando ai nostri comportamenti e al nostro modo di affrontare la vita!!ti abbraccio forte caro Diego, spero di rincontrarti presto.(un grande abbraccio a Gigi) ciao Andrea Magro