E adesso aspetto i 200

bolt

Non posso fare a meno di parlarne, di chi? Di Usain Bolt…il mostro

Lo so che adesso è facile a dirsi, ma prima ancora della gara di ieri sera avevo dato la mia sentenza:

“BOLT E’ IN GRADO DI SCENDERE SOTTO I 9.50 AVEVO DETTO”

e la spettacolare corsa di Berlino (9.58) ha confermato la mia idea.

STUPISCE

vederlo prima della gara fare il buffone (e lo dico con simpatia, sia chiaro) davanti alle telecamere

e sorprende il fatto che sia riuscito anche a contagiare gli altri finalisti dei 100

che prima di lui si presentavano ai blocchi di partenza con facce tese ed esepressioni quasi truci.

A qualcuno il modo di fare di Bolt infastidisce, c’è chi lo commenta male,

a me piace, mi diverte,

tanto più che si può dire che ieri sera è stata la prima volta che ho visto Bolt, poichè la finale di Pechino l’ho vista solo dopo, e di sfuggita.

E’ evidente che il jamaicano si può permettere quello che vuole quando si trova ai blocchi di partenza,

è conspevole di se stesso, del suo immenso valore

in attesa di ritrovarlo nella gara dei 200 metri penso che Bolt mi ricorda straordinariamente qualcun’altro, un altro mito dello sport del quale vi parlerò tra un po’, in un altro post (non c’è spazio per due marziani nelle stesse righe)

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