Io, Maradona e la scherma

Mi vedo, tra 60 anni, circondato da un mare di ragazzini che mi tirano la giacca ”ci racconti di quando hai visto giocare Maradona?”
“Sì io ho visto Maradona”, gli racconterò: ero solo un bambino quando Diego (eh sì il nome è lo stesso) incantava il San Paolo, ma ricordo tutto. Ricordo – ad esempio – che bastava un suo tocco o anche solo la sua presenza per risolvere una partita e mettere gli avversari in soggezione.
Chiaro il messaggio? Anche io amo il calcio, o meglio amo la mia idea del calcio, un’idea che probabilmente non si avvicina molto alla realtà e che assomiglia più che altro al sogno di un ragazzino…
Il sogno che conosco bene, invece, è quello della scherma. Conosco il sapore della vittoria che ti sei conquistato con la fatica di mesi di allenamento ed anche la delusione, quando ai mesi di allenamento non corrispondono i risultati che vuoi. Però c’è sempre qualcosa, alla fine dei conti, che ti ripaga di tutto.
Nella scherma i sacrifici non si fanno mai per nulla, credetemi.

